Parchi e scienza: le aree protette in Italia



parchi naturali

In questi giorni in Italia si sta discutendo molto sull’importanza della Biodiversità e delle Aree Protette in italia per la tutela dell’ambiente e della fauna che popola i parchi protetti.

Le ultime ricerche hanno visto il ritorno di animali che sembravano essere scomparsi dai boschi e le coste italiane: orsi, foche e camosci sono ritornati in Italia, i falchi pescatori volano nuovamente sopra i boschi italiani. La notizia più eclatante è il ritorno del grifone nel Parco dei Nebrodi, in Sicilia, e del falco pescatore nella Maremma toscana.

Potrebbe sembrare una lontana notizia scientifica, ma in realtà anche la gente comune dovrebbe condividere la gioia di questa scoperta. Il nostro paese è ritenuto molto interessante dal punto di vista ambientale ed ecologico, dato che le aree naturali sono ricche di specie vegetali e animali. Il patrimonio naturale italiano è qualcosa di cui tutti dovrebbero andar fieri e vantarsi, per questo è importante conoscerle al meglio.

I parchi naturali offrono delle gite nelle aree protette per dare la possibilità di vedere questi splendidi esemplari nel loro ambiente naturale e insegnar ai bambini l’importanza della biodiversità e del rispetto dell’ambiente.

Una full immersion nella natura gioverà alla vostra salute e allieterà il vostro stato d’animo. Le escursioni nelle aree protette d’Italia dovrebbero essere fatte con frequenza, ma spesso le persone desistono da queste iniziative perché non riescono ad organizzare un itinerario di viaggio. Adesso è possibile visitare i parchi di tutta Italia organizzando il viaggio comodamente da casa; basta studiare l’itinerario online, prenotare il volo dai siti web appositi e stipulare un’assicurazione di viaggio adatta alle vostre esigenze ad esempio qui.

Una delle mete consigliate è proprio la Sicilia, dato il ritorno del grifone, animale considerato quasi estinto dalla popolazione sicula. Adesso vi è un’alta possibilità di avvistare questo magnifico volatile mentre sorvola i Nebrodi, ed è un’occasione irripetibile per i birdwatcher italiani. Attualmente nella zona nidificano 30 coppie di esemplari, discendenti dei grifoni spagnoli che erano stati reintrodotti in Italia.

Per gli amanti della montagna, i parchi naturali abbondano in tutta la fascia appenninica. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, vicino al Gran Sasso, è possibile organizzare escursioni per studiare i boschi e ammirare gli esemplari di camoscio rilasciati nel territorio abruzzese. Inoltre vi è la possibilità di apprendere i metodi utilizzati per catturare gli esemplari senza ferirli, comprendere le difficioltà dello spostamento degli animali senza danneggiarli nè minare la struttura del branco.

Se si è fortunati, è possibile avvistare qualche esemplare d’orso nei periodi primaverili. Alcuni viaggiatori fortunati sono riusciti a fotografare le femmine di orso con uno o due cuccioli, ma è più probabile avvistarli nella zona del Gruppo Adamello Brenta piuttosto che nel parco abruzzese.

Il Parco della Maremma, come abbiamo già scritto in precedenza, focalizza la sua attenzione sul raro rapace della Corsica, il falco pescatore, che da tre anni nidifica nell’arcipelago toscano offrendo magnifiche riprese documentaristiche. Il volatile offre la possibilità di essere studiato dagli scienziati e i birdwatcher a debita distanza, senza che esso venga disturbato.

Questa è una grande opportunità per tutti gli amanti della natura.

Le mete naturalistiche non mancano, per cui vi consigliamo di organizzare il vostro itinerario e partire alla prima occasione.

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