La fauna del
Parco Naturale dell'Adamello Brenta








Sui
monti che, grazie anche al progetto di
reintroduzione del 2002, nuovamente ospitano una
sufficiente popolazione di orso bruno non può sorprendere che la fauna sia
straordinaria: camosci, cervi, stambecchi, mufloni,
caprioli, aquile. E poi volpi, tassi, martore, ermellini,
marmotte, galli forcelli e cedroni, pernici bianche e molti
altri animali grandi e piccoli. Sui monti del Parco Naturale è stato
recentemente reintrodotto lo stambecco, sterminato dalla
caccia alcuni secoli fa e negli ultimi anni sono stati
avvistati dai guardiacaccia alcuni esemplari di
Lince Europea e di Lupo Appenninico. Oggi, nel Parco
Naturale dell'Adamello Brenta, la caccia è
consentita in forma strettamente controllata, con il fine di
mantenere gli equilibri naturali fra gli animali e gli
ambienti in cui vivono. Particolarmente significativa dal
punto di vista naturalistico è la presenza dell'orso bruno,
un animale misterioso, affascinante, nei confronti del quale
pochi rimangono indifferenti. Per secoli perseguitato con
ogni mezzo, sulle Alpi era giunto sull'orlo dell'estinzione.
Ora, dopo il reinserimento realizzato grazie al progetto
Life Ursus, sta tornando a percorrere gli antichi sentieri,
ad abitare le foreste e i monti dove era sempre vissuto. Il
Parco dell'Adamello Brenta, fin dalla sua nascita legato
indissolubilmente alle sorti dell'orso bruno (la cui immagine
compare anche nel logo del parco), opera e si impegna ogni
giorno affinché questo animale, simbolo della meravigliosa e
misteriosa bellezza della natura, possa continuare a vivere
in questo angolo di paradiso. Complessivamente nel Parco
Naturale dell'Adamello Brenta
sono presenti: 5 specie di anfibi, 11 di rettili, 15 di
pesci, 51 di mammiferi (con quasi 4.000 caprioli, 7.500
camosci e 1.300 cervi) e 92 specie di uccelli nidificanti
(con una ventina di coppie di aquile reali). Per ulteriori
informazioni visita le
schede dei singoli animali >>>
La Val Genova
e le Cascate Nardis
La Val Genova
è una valle alpina laterale della Val Rendena, dalla quale
si diparte all'altezza dell'abitato di Carisòlo. Situata nel
settore occidentale del Parco Naturale Adamello Brenta, con
il suo profondo solco vallivo a modellamento glaciale
percorso dal Sarca di Genova, definisce e separa i due
sottogruppi cristallini della Presanella a nord e
dell'Adamello a sud. Da Carisòlo la valle si inoltra in
direzione ovest tra strette pareti e ripidi versanti coperti
da fitti boschi di latifoglie e conifere; a quote maggiori
la valle si fa più aperta per terminare dopo 17
chilometri,
nello spettacolare circo di pareti e ghiacciai che scendono
sulla piana di Bédole dalle vedrette del Mandrón e della
Lobbia.
La Val Genova è famosa per le sue
numerose cascate, fra le quali spiccano le Cascate Nardis
(nella foto), che fanno da richiamo a numerosi turisti. A
causa della strada molto stretta in particolari periodi
dell'anno e nei mesi estivi l'accesso alla valle è
regolamentato e a pagamento.
Potete trovare numerose informazioni utili (parcheggi,
prezzi, mappa) su questo itinerario nel racconto di
viaggio
Vacanze nelle Dolomiti e nel Parco Adamello Brenta.
Val di Fumo
Esempio
superbo di modellamento glaciale, la Val di Fumo è una tra
le più suggestive valli dell'arco alpino e ricade per intero
nel Parco Naturale Adamello Brenta. La valle si allunga nel
settore centro meridionale del Gruppo dell'Adamello, è
delimitata sulla destra dalle cime del sottogruppo del Carè
Alto e sulla sinistra dal crinale che stabilisce il confine
tra Trentino e Lombardia. Con il nome di Val di Fumo si
individua il tratto superiore della Val Daone, che dal lago
artificiale Malga Boazzo si allunga in direzione nord fino
alla Conca della Levade e termina sulle seraccate che
scendono dalla Vedretta di Fumo dove il fiume Chiese ha le
sue sorgenti. Dal tipico profilo ad "U", la valle
geologicamente è costituita in prevalenza dalle rocce
intrusive tipiche dell'Adamello: graniti e granodioriti (tonalite).
Val Brenta
Uno dei più
suggestivi scenari alpini che si possono ammirare nel Parco
Naturale dell'Adamello Brenta
ci appare improvvisamente salendo da Sant'Antonio di Mavignola verso Madonna di Campiglio. La Val Brenta, un
tempo l'accesso principale al cuore del gruppo dolomitico, è
separata dalla Vallesinella dalla Costa del Gras d'Oven e
dalla Val d'Agola dalla cresta di Fracinglo. Un evidente
gradino (detto la "Scala di Brenta") di origine glaciale
divide la valle in bassa e alta Val Brenta. Nell'alta valle,
alla base della pareti rocciose si trovano cinque piccoli
ghiacciai. L'ambiente nella bassa e media valle, pur privato
della splendida faggeta che ne ricopriva i versanti fino
alla fine del 1800, conserva ancora caratteri della vita
pastorale di un tempo che ruotava attorno a due malghe ora
abbandonate e in rovina.
Valle e Lago di Tóvel
La Valle di Tóvel è situata nel
settore settentrionale del Gruppo del Brenta. Dalla conca
tettonica della Val di Non si insinua per uno sviluppo di 17
km tra il sottogruppo settentrionale ed il Monte Peller a
ovest, il massiccio della Campa a est, fino all'imponente
circo roccioso che circoscrive l'alta valle, tra il passo
del Grosté e il Passo della Gaiarda, nel cuore del massiccio
dolomitico. Per la sua estensione la valle è caratterizzata
dalla presenza di ambienti fortemente differenziati. Tra le
specie faunistiche presenti nella valle troviamo il
Camoscio, il Capriolo, la Marmotta, la Lepre variabile, la
Volpe, il Gallo cedrone, il Gallo forcello, la Pernice
bianca, il Francolino, la Coturnice, il Corvo imperiale.
Rettili, rane, rospi e il Salmerino alpino vivono nel bacino
del lago. Proprio il lago di Tovel richiama nella valle
molti turisti, specie nei mesi estivi, per questo motivo in
alcuni periodi dell'anno l'accesso alla valle è
regolamentato e a pagamento.
Potete trovare numerose informazioni
utili (parcheggi, prezzi, mappa) su questo itinerario nel
racconto di viaggio
Le Dolomiti e l'Adamello - Brenta.
Val Meledrio
Antica via di
comunicazione tra la Val di Sole e la Val Rendena, la Val
Meledrio separa la Catena settentrionale del Gruppo di
Brenta dalle estremità orientali del Gruppo della Presanella.
Di antica origine tettonica, geologicamente costituisce un
punto di contatto tra le rocce tonalitiche di origine
vulcanica dalla Presanella a quelle calcaree del Brenta. E'
bagnata dal torrente Meledrio che nasce nel lago delle
Malghette e che prima di gettarsi nel Noce all'altezza di
Dimaro in Val di Sole riceve altri affluenti dalle ripide
vallette che scendono dal versante occidentale del Brenta.
L'ambiente della valle si presenta estremamente selvaggio,
essendo caratterizzato da fitti boschi di conifere e da
ripidi ghiaioni sopra i quali si innalzano le pareti
verticali della Catena settentrionale del Brenta.
Punti d'interesse turistico e centri visitatori del
Parco Naturale Adamello Brenta
Centro Visitatori Lago di Tóvel
Tra gli abeti
che circondano lo specchio del lago di Tóvel sorge il Centro
Visitatori del Parco Naturale Adamello Brenta.
Orario: 10 - 19 (Dal 1 Luglio al 9 Settembre)
Tel. 0463/451033 - E-mail:
info@parcoadamellobrenta.tn.it
Segheria Veneziana Taialacqua a Molveno
In riva al
Lago di Molveno, è stata ripristinata e resa funzionante
un'antica segheria ad acqua: il movimento circolare del
mulino viene trasformato in quello alternato della sega che
ricava tavole da tronchi. Nelle sue vicinanze, un piccolo
locale in legno ospita pannelli informativi sulla segheria
stessa e sul Parco Naturale dell'Adamello Brenta. Il punto informativo è visitabile tutto
l'anno a qualsiasi ora del giorno, mentre la visita alla
segheria funzionante è possibile nei mesi di luglio e
agosto.
Informazioni: Parco Naturale Adamello Brenta - Tel.
0465/804637 - E-mail
info@parcoadamellobrenta.tn.it
Comune di Molveno - Tel. 0461/586936.
Azienda di Promozione Turistica di Molveno - Tel. 0461/586924
Centro visitatori di Daone
Totalmente
dedicato alla fauna, questo centro, è un valido punto di
informazione per quanti sono desiderosi di conoscere le
specie animali presenti nel Parco Naturale dell'Adamello
Brenta. E' situato presso il
Municipio di Daone, caratteristico paese posto all'imbocco
dell'omonima valle, conosciuta per la sua fauna e le
numerose e spettacolari cascate di ghiaccio. Nel centro
visitatori, attraverso un itinerario che si snoda tra i
principali ambienti del Parco dell'Adamello Brenta, vengono presentate le più
significative specie della fauna locale.
Parco Naturale Adamello Brenta - Tel. 0465/804637 - E-mail:
info@parcoadamellobrenta.tn.it
Centro Visitatori di Daone - Tel. 0465/674989
Centro visitatori di Spormaggiore, area faunistica dell'orso bruno
Il Centro
Visitatori è dedicato all'orso bruno, animale simbolo del
Parco Naturale Adamello Brenta; il centro, denominato
"Orso", è parte integrante delle iniziative che il Parco sta
attuando per salvaguardare la presenza di questa specie
sulle Alpi, ed ha l'importante funzione d'informare il
pubblico sulla storia e sulle reali caratteristiche di
questo animale, ritenuto ancor oggi, da alcuni, un animale
feroce e sanguinario predatore. Inoltre il paese ospita
un'area faunistica dove sono presenti alcuni esemplari di
orso bruno in cattività.
Giardino botanico di Stenico
A pochi minuti
da Stenico, seguendo la strada per Ragoli, si trova la zona
delle Sorgenti del Rio Bianco. Impossibile non notare la
cascata spumeggiante e bianchissima a poca distanza dalla
strada. Salendo lungo il percorso naturalistico si avrà
l'occasione di conoscere gli aspetti naturali di questa zona
che è stata scelta dal Parco Naturale Adamello Brenta come
"vetrina" per la vegetazione dell'area protetta. Nel periodo
estivo è possibile effettuare delle visite guidate
accompagnati da una guida esperta.
All'interno del Parco Naturale Adamello Brenta, come in ogni
altra area protetta, è
opportuno mantenere un comportamento
corretto, limitando l'uso di apparecchi
elettronici (come radio o cellulari) e
di tutto ciò che può arrecare disturbo alla
natura.
Info Gestore Parco
Naturale Adamello Brenta
Sede: Via Nazionale, 24
- 38080 Strembo (TN)
Tel: 0465/806666
Fax: 0465/806699
Web site:
www.pnab.it
E-mail:
info@pnab.it