Martedì 08/05/2007 - 3° giorno
Visita della Sagrada Familia, Casa Batllò e Casa Milà La
Pedrera di Gaudì
Nella prima mattinata ci dirigiamo verso la
Sagrada Familia, tempio religioso progettato da
Antoni Gaudì alla fine dell'800 ma ancora in
costruzione. Attualmente i lavori si possono
considerare al 50% e termineranno, forse, nel
2020. La vista delle due facciate laterali
lascia a bocca aperta e invoglia a pagare gli 8
euro per visitare gli interni. Entrando, ci si
ritrova in un cantiere aperto, con molte
impalcature, blocchi di pietre, sacchi di
cemento, altro materiale da costruzione e operai
al lavoro; infatti la parte interna non è ancora
stata terminata. E' possibile visitare un
interessante museo nel quale vengono illustrati
i progetti e le fasi di costruzione dal 1881 ad
oggi. Dopo aver visitato la Sagrada Familia ci
dirigiamo al Passeig de Gràcia. Questa strada si
trova al centro della zona dove sorgono le piu'
importanti costruzioni in stile modernista,
progettate da Gaudì (per es. Casa Batllò e Casa
Milà - La Pedrera) e da altri architetti
dell'epoca. E' possibile richiedere una cartina
dettagliata con l'itinerario da seguire per
visitare la Barcellona modernista nei centri
informazioni. Alcune abitazioni si possono
visitare, per esempio Casa Batllò (Pg. de Gràcia,43)
costa 16 euro, mentre Casa Milà - La Pedrera (Pg.
de Gràcia,92) costa 8 euro. Noi abbiamo visitato
solo quest'ultima, nella quale si possono vedere
gli interni (solo 4° piano) e salire sulla
terrazza per ammirare gli originali camini e
godere di un discreto panorama di Barcellona.
Siccome l'itinerario modernista proposto sulla
cartina è molto lungo, decidiamo di vederne una
parte in una prossima giornata e quindi dopo la
visita di Casa Milà ci siamo fermati in un
ristorante della catena FresCo (Gran de Gràcia,30)
dove per 8.30 euro si puo' fare un discreto
pranzo a buffet. Il resto del pomeriggio lo
abbiamo impegnato facendo un giro in autobus
(linea PM con partenza in Placa de Espanya)
nella zona olimpica del Montjuic che ha ospitato
i giochi estivi nel 1992; qui si possono vedere
alcuni impianti sportivi (tra i quali lo stadio
di calcio), godere di un buon panorama e volendo
(ma non sono comprese nell'abbonamento dei mezzi
pubblici) fare un giro sulla teleferica
panoramica o sulla funicolare. Il giro impegna
circa un'ora e mezza. Ritorno in albergo e cena
a Barceloneta.
Mercoledì
09/05/2007 - 4° giorno
Gita al parco divertimenti a tema PortAventura,
trasferimento con il treno Catalunya Exprès
Questo giorno è interamente dedicato alla visita
del parco divertimenti a tema PortAventura.
Compriamo i biglietti del treno alla stazione
Saints (sono disponibili biglietti speciali
treno + entrata a 41 euro e i depliants con gli
orari
dei treni da richiedere alle casse
informazioni), il parco dispone di una stazione
propria denominata PortAventura ma è molto
piccola e non sono presenti biglietterie quindi
consiglio di comprare direttamente anche il
biglietto per il ritorno (A/r =Yda y Vuelta in
spagnolo). I treni da prendere sono quelli con
direzione Cambrils o Tortosa per l'andata e
Barcellona per il ritorno, ci sono i treni
regionali o i Catalunya Exprès ma ci è stato
assicurato che il prezzo del biglietto non
cambia (10.45 euro A/R).
Clicca qui
per avere
informazioni sugli orari dei treni per il parco.
Il nostro treno parte alle 8.03 (direzione
Tortosa) e in un'ora e dieci minuti arriva,
puntuale, a PortAventura. Il parco apre alle ore
10:00 e siccome è un giorno feriale c'è
pochissima gente, il parcheggio auto è
praticamente vuoto. Il costo del biglietto varia
a seconda della stagione, in questo periodo
costa 37 euro (adulti), ma noi essendo in
possesso della tessera del Parksmania Club
abbiamo avuto diritto allo sconto del 50% sulla
tariffa intera. Per chi dispone di convenzioni
particolari deve comprare il biglietti al centro
informazioni presente oltre le casse, a destra
dei tornelli di ingresso. Attenzione: non sempre
le tessere vengono subito riconosciute,
consiglio di portarsi appresso qualcosa che
attesti la convenzione (nel caso del Parksmania
Club la stampa dell'elenco dei parchi
convezionati). PortAventura è un parco
divertimenti in stile americano, inaugurato nel
1994 per contrastare Disneyland Paris, sorge su
un'area di 117 ettari ed è diviso in cinque aree
a tema: Mediterrania, Polynesia, China, México,
Far West; ognuna offre numerose attrazioni per
tutti i gusti.
Da non perdere sicuramente:
Sea
Odissey: una bella sala cinematografica
tematizzata (che riproduce un sottomarino) con
60 spettatori seduti su piattaforme idrauliche
che si muovono in modo molto fluido durante il
bellissimo e lungo filmato oceanografico in
computer grafica, con tanto di mostro
sottomarino. Giudizio personale: voto 9.
(Attrazione simile a Star Wars presente a
Disneyland Paris)
Dragon Khan: steel coaster
realizzato dalla ditta Bolliger & Mabillard nel
1995, caratterizzato da ben 8 inversioni (in
seguenza: Vertical Loop, Diving Loop, Heart Line
Roll, Cobraroll, un altro Vertical Loop e per
finire un Twin Corkscrew) è stato presente a
lungo nel guinnes dei primati come il percorso
con più inversioni al mondo. Alto 45 metri,
raggiunge una velocità massima di 108 km/h, il
tracciato è tipico delle costruzioni B&M quindi
risulta essere senza troppi scossoni e le
emozioni sono ben bilanciate. Giudizio
personale: voto 10. (Attrazione simile a Katun
presente a Mirabilandia, il quale pero'
appartiene alla tipologia Inverted Coaster)
El Templo del Fuego:
ambientata in una spedizione archeologica nella
foresta tropicale degli anni 20, questa
attrazione è suddivisa in due fasi, un pre-show
con attori in carne ed ossa e il Templo del
Fuego vero e proprio. La trama narra di un
archeologo che scopre un ricco tesoro, e per
appropriarsene scatena l'ira degli dei. Infatti
il tesoro è protetto da una maledizione che
trasforma in poco tempo il Templo del Fuego in
un inferno: fiamme enormi escono ovunque, e
l’acqua presente di fronte agli spettatori
comincia a prendere fuoco, trasformandosi in un
vero e proprio lago di fuoco. A poco a poco
anche il soffitto si incendia, in una sorta di
escalation che non ha fine....
Una attrazione unica nel suo genere, creata
dalla Universal sfruttando effetti speciali di
primordine di carattere cinematografico, El
Templo del Fuego offre 3 minuti di emozioni
intense ed è assolutamente da non perdere.
Giudizio personale: voto 10.
El Diablo - Tren de la mina:
classico
family coaster
tematizzato in stile
treno della miniera, caratterizzato da un
percorso abbastanza lungo con tre risalite,
ricco di curve strette e saliscendi. Adatto a
tutti, non è particolarmente intenso anche se
risulta essere abbastanza veloce per la
tipologia alla quale appartiene. Giudizio
personale: voto 8.5.
(Attrazione simile, ma meno tematizzata, a The
Big Thunter Mountain presente in tutti i
parchi Disney)
Stampida: unico double
wooden coaster
in Europa, realizzato dalla Custom Coaster
International su disegno del mitico John Wardley,
che ingloba nella stessa struttura in legno un
altro wooden coaster (Tomahawk) di dimensioni
più ridotte. Il treno rosso e quello blu si
inseguono, superandosi a vicenda, lungo tutto il
percorso che risulta essere molto veloce, ricco
di saliscendi e con numerosi tunnels. Giudizio
personale: voto 9.
Silver River Flume: classico
percorso su tronchi presente in quasi tutti i
parchi divertimento. Purtroppo questa attrazione
era chiusa per manutenzione. Il percorso è molto
tematizzato, in stile western. Giudizio
personale: n.d.
Grand Canyon Rapids: classico
percorso di rafting su gommoni, anch'esso
presente in molti i parchi europei. Attrazione
piuttosto breve, tranquilla e abbastanza
asciutta. Giudizio personale: voto 7.
(Attrazione simile a Jungle Rapids di
Gardaland,
rispetto la quale, però, risulta essere meno
tematizzata e molto piu' breve.)
Fort Frezee stunt show: uno show
divertente ambientato nel far west con soldati,
rapinatori, cavalli, esplosivi, sparatorie.
Giudizio personale: voto 7.5.
Furious Baco: novità 2007 non
ancora disponibile, è un
accelerator coaster
di produzione
Intamin AG
situato nella zona Mediterrania.
Nel complesso il parco merita un bel 9, risulta
essere molto organizzato, pulito e la
tematizzazione è curata nei minimi dettagli.
Buona e varia anche la ristorazione, che spesso
offre cibo tipico in tema alla zona in cui ci si
trova. Noi abbiamo approfittato dell'offerta del
ristorante Marco Polo (zona cinese) nel quale
per meno di 20 euro si può pranzare a buffet
avendo a disposizione di tutto un po'. Nel parco
sono presenti molti cartelli che indicano le
direzioni da seguire per raggiungere le varie
attrazioni, ma senza una cartina sottomano
risulta spesso difficile orientarsi. Inoltre,
sono presenti lavagne e display che indicano
costantemente il tempo di attesa aggiornato per
le attrazioni principali. All'ingresso, pagando
un prezzo aggiuntivo, si puo' comprare
l'Universal Express che da diritto di provare le
attrazioni entrando da un ingresso riservato
quindi senza affrontare le lunghe code.
Totalmente inutile nei giorni di poca
affluenza. Il treno per il ritorno, arriva in
orario alle 18.20, quindi facciamo ritorno a
Barcellona e poi in albergo. Cena nei pressi
dell'hotel. Per ulteriori informazioni su
PortAventura visita la pagina dedicata al parco
nella sezione parchi divertimenti.
Giovedì 10/05/2007
- 5° giorno
Visita del Park Guell di Gaudì (informazioni su prezzi e orari di apertura), i ristoranti di pesce d i Barceloneta
La mattinata è dedicata alla visita del Park
Guell nel quale Antoni Gaudì, su commissione del
finanziere Eusebi Guell, negli anni '20,
progettò la costruzione di una "città-giardino",
con un'urbanizzazione in mezzo alla vegetazione,
applicando tutte le sue conoscenze,
la sua
creatività artistica e dando sfogo alla sua
esuberante immaginazione. Il progetto non si
fonda su nessuna linea retta: tutto è ondulato,
storto e sinuoso, fino a creare
un'atmosfera
magica in cui architettura e natura si combinano
in una creazione suggestiva. In questo parco si
possono ammirare la Sala de las Columnas:
insieme di enormi colonne doriche separate le
une dalle altre da spazi misteriosi e sovrastati
da un tetto ondulato, la famosa panchina. Una
sinuosa e ondulata costruzione, decorata con
pezzetti di ceramica, piastrelle e mosaici
colorati che le danno un aspetto surreale; così
come lo sono i due edifici ai lati dell'ingresso
principale e il famoso dragone (in realtà una
salamandra).
Il parco, situato a nord della città, è
raggiungibile con le linee di autobus numero 28
( per l'ingresso superiore) e 24 (ingresso
principale), in entrambi i casi deve essere
prevista una buona camminata. L'ingresso al
parco è gratuito. Orario: Da Novembre a Febbraio
dalle 10 a 18 - a Marzo ed Ottobre dalle 10 alle
19 - ad Aprile e Settembre dalle 10 alle 20 - da
Maggio ad Agosto dalle 10 alle 21. Nel
pomeriggio, dopo aver pranzato, abbiamo
continuato il percorso, interrotto due gioni
prima, sulla Barcellona modernista. Raggiunta
con il bus 24 la fermata Diagonal, abbiamo
percorso a piedi la Rambla de Catalunya, ricca
di abitazioni dell'epoca, nella quale
attualmente sono esposte anche alcune opere
dellì'artista Igor Mitotaj.Percorrendo tutta la
strada si ritorna in Placa de Catalunya. Ritorno
in albergo in bus, e in serata cena a
Barceloneta con una splendida Lubina. (la nostra
cara spigola)
Venerdì 11/05/2007
- 6° giorno
Ritorno all'aeroporto e volo AirOne da
Barcellona per Torino
Questo è il giorno del ritorno, dopo una bella
dormita e un'abbondante colazione si comincia a
preparare le valigie. Alle 11 saldiamo il conto
dell'albergo e ci dirigiamo in metro verso la
stazione Saints. Qui compriamo il biglietto per
il treno che porta all'aeroporto (2.50 euro), e
alle 12, come previsto, arriviamo
all'aerostazione. Qui ci aspetta un'ora di ansia
in quanto il nostro volo non è segnalato sui
display con il nostro codice, e anche l'orario
è stato posticipato. Il volo infatti parte alle
13.50, anzichè le 13.15, e arriva a Torino -
Caselle con 40 min di ritardo. Si conclude così
il nostro viaggio.
Scritto da Stefano Ganio
Per
ulteriori informazioni su PortAventura:
visita la pagina dedicata al parco.
L'autore
Spero che abbiate trovato interessante questo
racconto e che magari vi abbia fatto tornare in
mente bei ricordi se siete già stati a
Barcellona o che vi abbia fatto sorgere una
certa curiosità se avevate in programma di
andarci. Se avete dei dubbi, volete delle
informazioni o per ogni altro motivo, potete
scrivermi a
info@parchionline.it.
Ciao e alla
prossima!