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In che modo la tecnologia sta trasformando i parchi di divertimento moderni?

Giostra del polipo in un luna park

Hai presente le classiche giostre da luna park? Il gettone in plastica, una coda lunga, tanta pazienza. Oggi i parchi divertimento sembrano usciti da un film di fantascienza: braccialetti che aprono i cancelli, personaggi robot che camminano tra la folla, montagne russe con il visore sugli occhi. Le tecnologie emergenti non servono soltanto a stupire. Servono a rendere la visita più rapida, più comoda e, curiosamente, più umana. Vediamo come.

Il braccialetto che sa tutto (o quasi)

Tutto è partito dal polso. Nel 2013 Disney ha lanciato il MagicBand a Walt Disney World: un braccialetto che funziona da biglietto, chiave della camera e portafoglio. Il Magic Kingdom, il parco a tema più visitato del pianeta, accoglie oltre 17 milioni di persone ogni anno. Senza sistemi del genere, la gestione di quei flussi sarebbe un incubo.

Il modello ha fatto scuola. Anche in Italia, da Gardaland a Mirabilandia, si punta su app ufficiali e biglietti digitali. Un tocco sullo smartphone, un bip di notifica, e si entra. Niente più piantine di carta, niente più ricerche disperate di oggetti nello zaino.

L’app di Disneyland Paris che permette di visualizzare le mappe dei Parchi Disney e prenotare i saltafila

Ogni tecnologia ha bisogno di protezione

Più dati digitali personali circolano, più cresce il rischio di una violazione. Un braccialetto collegato a una carta di credito, un’app che segnala costantemente la tua posizione, una fotografia del viso scattata ai tornelli d’ingresso del parco: ogni gesto di questo lascia una traccia digitale. Secondo il rapporto IBM del 2024, una violazione di dati costa in media 4,88 milioni di dollari nel mondo.

Ecco perché ogni tecnologia innovativa richiede misure di sicurezza all’altezza, e una VPN rappresenta la scelta ideale per chi si collega spesso a reti pubbliche. Con VeePN per la privacy online il traffico viene cifrato anche sul Wi-Fi gratuito dell’area ristoro, mentre controlli i biglietti o ordini il pranzo dal telefono. Anche i gestori hanno le loro responsabilità. Il GDPR obbliga i parchi europei a dichiarare quali dati raccolgono e per quanto tempo li conservano. Una protezione in più sul proprio dispositivo, però, non guasta mai.

Realtà virtuale: la montagna russa dentro il visore

Nel 2016 i primi Ospiti hanno iniziato a salire sulle montagne russe con visore VR. Europa-Park, il parco divertimenti numero 1 in Germania, è stato tra i primi a proporre viaggi virtuali sulle sue attrazioni principali, mentre Six Flags, negli Stati Uniti, ha attrezzato diversi treni con i caschetti. Il treno sale e scende seguendo lo stesso percorso di prima, ma con il VR gli occhi degli Ospiti vedono draghi volanti, astronavi nello spazio, ambientazioni fantastiche. L’effetto che si ottiene è molto potente, che può diventare quasi disorientante e fastidioso se immagini e movimenti non sono sincronizzate alla perfezione.

La realtà aumentata viene invece impiegata fuori da giostre e attrazioni. Inquadri una mappa con lo smartphone e tra i sentieri compaiono personaggi animati. Oppure partecipi a una divertente caccia al tesoro digitale che coinvolge l’intera famiglia, dai nonni ai bambini.

La famiglia Mack, proprietari di Europa Park, prova le montagne russe con visori di realtà virtuale

Robot e personaggi che sembrano vivi

Le tecnologie emergenti cambiano anche chi ti accoglie. Disney ha sviluppato Stuntronics, un robot acrobatico che esegue salti e capriole al posto di uno stuntman in carne e ossa. Nessun rischio per le persone, tanto spettacolo per il pubblico.

I prototipi più recenti sono ancora più curiosi: piccoli droidi che si muovono tra i visitatori con un’andatura da cucciolo, un po’ goffa e piena di curiosità. Non sembrano macchine perfette. Ed è proprio questo che li rende simpatici.

Intelligenza artificiale: addio alle code interminabili

Per decenni la fila è stata il nemico numero uno. Oggi gli algoritmi provano a sconfiggerla: analizzano ingressi, meteo e orari per prevedere dove nascerà il prossimo ingorgo. Ecco cosa fanno già molti sistemi:

  • tempi d’attesa aggiornati in tempo reale nelle app ufficiali;
  • prenotazione di fasce orarie per le attrazioni più richieste, come con il Lightning Lane di Disney;
  • assistenti virtuali che rispondono a qualsiasi ora e in più lingue;
  • percorsi suggeriti in base a età, altezza e gusti della famiglia.

“La tecnologia migliore, in un parco, è quella che non si vede: sparisce la coda, resta il sorriso.”

Tutto questo presuppone un telefono sempre connesso. Quando prenoti una fascia oraria o paghi dall’app durante un viaggio, anche un servizio come VeePN VPN può aggiungere uno strato di riservatezza ai tuoi dati, senza rallentare la giornata. Può funzionare in background.

Spettacolo notturno con droni a Disneyland Paris

Droni nel cielo, sostenibilità a terra

Sempre più parchi sostituiscono i fuochi d’artificio con spettacoli di droni luminosi. Centinaia di punti di luce disegnano figure nel cielo notturno, con meno rumore e meno fumo. Un bel vantaggio per chi vive vicino e per gli animali.

Non è solo immagine. La bolletta energetica di un grande parco è enorme, quindi molti gestori investono in pannelli solari, illuminazione a LED e impianti per il riciclo dell’acqua. La tecnologia lavora anche dietro le quinte.

Accessibilità: tecnologia per tutti

Non tutte le persone vivono un parco divertimenti a tema nello stesso modo e l’inclusività è uno dei temi caldi degli ultimi anni. Alcune strutture offrono mappe sonore speciali per chi ha disabilità visive, sottotitoli negli shows oppure applicazioni che indicano con precisione i percorsi da percorrere per non imbattersi in barriere architettoniche. Per una famiglia con un passeggino o una sedia a rotelle, sono aspetti che fanno una differenza è enorme!

Anche la lingua nella quale vengono proposti spettacoli o messaggi importanti conta molto. Ecco che traduttori automatici e cartelli digitali vengono in aiuto ai turisti stranieri che possono cosi orientarsi senza stress. Nei parchi a tema europei, dove ogni estate arrivano visitatori da decine di paesi diversi, questo aspetto è diventato quasi una necessità.

Portale d’ingresso del parco Epic Universe a Orlando in Florida

Un settore che investe miliardi

I numeri spiegano la corsa all’innovazione. Gardaland, tra i parchi più visitati d’Italia, richiama intorno ai 3 milioni di persone l’anno. Nel 2025 Universal ha aperto Epic Universe a Orlando, un progetto enorme che, secondo la stampa, ha superato i 7 miliardi di dollari di investimento.

Chi spende somme simili deve tenere i visitatori contenti e fedeli. Per questo le tecnologie emergenti sono ormai una voce fissa di bilancio, non un capriccio da pubblicità.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni

Il futuro è già in cantiere. Alcune direzioni sembrano piuttosto chiare:

  • ingressi biometrici, per entrare senza tirare fuori nulla;
  • attrazioni che si adattano al singolo visitatore;
  • ologrammi e proiezioni interattive nelle zone d’attesa;
  • esperienze ibride, in parte fisiche e in parte digitali.

I parchi divertimento stanno diventando laboratori a cielo aperto. Le tecnologie emergenti cambiano la fila, il racconto, perfino il modo di pagare. La magia resta, ma ora ha un microprocessore nascosto da qualche parte.