
C’è chi parla di Mal d’Africa quando torna e oggettivamente dopo averla visitata almeno una volta il richiamo si fa davvero forte. Uno dei motivi per visitarla? I suoi parchi, e proprio nella zona del Sudafrica se ne trova uno speciale: il Kruger National Park. C’è chi lo definisce persino un santuario della natura africana perché nel territorio immenso alterna savana, foreste, fiumi e pianure ospitando tantissime specie diverse.
Situato tra le province di Limpopo e Mpumalanga, è uno delle mete simbolo di un viaggio in Sudafrica ma richiede un po’ di preparazione per poterlo visitare al meglio. Può essere esplorato seguendo itinerari molto diversi, spaziando dalle strade asfaltate ai safari guidati ma qualsiasi sia la scelta è bene valutare un’assicurazione di viaggio per il Sudafrica prima di partire così da avere tutela sanitaria e assistenza qualora fosse necessario.
Cosa vedere nel Kruger National Park
Il grande protagonista del parco Kruger è sicuramente il mondo animale; nel parco vivono centinaia di specie e l’obiettivo è sempre l’avvistamento dei cosiddetti Big Five: leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo. Vederli tutti nello stesso viaggio? Un sogno, ma non è sempre possibile. Dopotutto gli animali sono nel loro habitat e non essendo in cattività si muovono liberi.
Tra i più comuni ci sono gli elefanti, seguiti poi da giraffe, zebre, ippopotami, facoceri e numerose specie di antilopi. Più complicato immortalare leoni e leopardi. In più, sono ospitate oltre 500 specie di uccelli che spaziano da piccoli esemplari coloratissimi ai grandi rapaci.
Safari: in autonomia o con guida?
Siamo molto lontani da casa e l’imprevisto è dietro l’angolo, nonostante molti apprezzino l’autonomia il consiglio è di affidarsi a un safari di gruppo con una guida. La flessibilità delle soste e l’abilità di chi conosce il territorio renderanno l’esperienza decisamente più piacevole e massimizzerà la possibilità di fare incontri.
Quando andare al Kruger National Park
Aperto tutto l’anno, dà il meglio di sé da maggio a settembre quando con la stagione secca gli animali tendono ad avvicinarsi alle fonti d’acqua massimizzando la possibilità di avvistamenti. Tra ottobre e aprile, invece, la stagione è calda e piovosa e il paesaggio rigoglioso. In quel periodo si trovano più spesso cuccioli e uccelli migratori.
Dove dormire all’interno del parco
Si può dormire all’interno del parco? Assolutamente sì, esistono strutture ad hoc e resort che permettono di godersi relax tra aree di riposo e camere ben accessoriate. C’è anche chi sceglie qualcosa di più green e a contatto con la natura ma gli europei spesso preferiscono maggiore comfort. Dormire in questa zona dà modo di potersi alzare già dalle prime luci dell’alba e partire subito alla ricerca degli animali.
L’esperienza va oltre il safari, il fascino del Kruger National Park del Sudafrica è quello di regalare la possibilità di scoprire da vicino un ecosistema vivo e imprevedibile lontano da quello a cui siamo abituati. Il silenzio della savana, il passaggio improvviso di un branco di elefanti o il ruggito di un leone restano impressi. Non ti resta che fare tesoro di questi consigli e prenotare la tua prossima vacanza.